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Stanislav Kochanovsky



Nasce e studia a San Pietroburgo ed è oggi considerato tra i più brillanti e promettenti giovani direttori russi. Con una profonda e vasta conoscenza dei repertori sinfonico ed operistico, già durante gli anni di formazione ha diretto al Mikhailovsky Theatre come Direttore Principale della State Safonov Philharmonic Orchestra, e sta ora ricevendo attenzioni dalle orchestre e dai teatri di tutto il mondo.

La stagione 2020/21 vedrà i debutti con i Wiener Symphoniker, la Deutsches Sinfonie-Orchester di Berlino, la Berner Symphonieorchester e tornerà a dirigere l’Orchestre de Paris, la Netherlands Philharmonic, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, la Oslo Philharmonic, la Malaysian Philharmonic e le principali orchestra russe fra cui la St. Petersburg Philharmonic, la Mariinsky Orchestra, la Russian National Orchestra, la National Philharmonic of Russia e la Moscow Philharmonic Orchestra. Recentemente ha debuttato con successo con la Royal Concertgebouw Orchestra, la londinese Philharmonia Orchestra, la Oslo Philharmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Netherlands Philharmonic, la Royal Stockholm Philharmonic, la Danish National Symphony, la Dresden Philharmonic e con la Israel Philharmonic. Torna regolarmente a dirigere l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Rotterdam Philharmonic, l’Orchestre de Paris, la Netherlands Radio Symphony e molte altre.
In seguito al grande successo al suo debutto al Verbier Festival nel 2017 con la Verbier Festival Academy, è ormai ospite regolare dirigendo ogni anno un’opera in concerto: Eugene Onegin (2017), Rigoletto (2018), Die Zauberflöte (2019), e un programma sinfonico con i solisti Lucas Debargue e Mikhail Pletnev. È inoltre ospite regolare dello Stars of the White Nights di San Pietroburgo, del Klarafestival di Bruxelles e di MITO SettembreMusica. In ambito lirico, di recente ha diretto La dama di picche ed Eugene Onegin all’Opernahus di Zurigo, Iolanta al Maggio Musicale Fiorentino, Il principe Igor alla Dutch National Opera di Amsterdam e Boris Godunov alla Korean National Opera, collaborando con registi fra i quali Dmitrij Tcherniakov e Barrie Kosky. Come direttore ospite, dirige regolarmente al Teatro Mariinskij (Tosca, Madama Butterfly, Evgenij Onegin, Iolanta, Boris Godunov, Samson et Dalilah…), e ha oltre trenta opere nel suo repertorio.
Oltre al repertorio classico, ha un profondo interesse anche per la direzione di lavori raramente eseguiti. Nelle ultime stagioni, ha diretto lavori rari come il Requiem di Ligeti, Prefatory Action. Mysterium di Scriabin-Nemtin, Psalmus Hungaricus di Kodály con la Belgian National Ochestra, l’opera incompleta di Šostakóvič I Giocatori alla Chamber Opera di San Pietroburgo, Silence di Myaskovsky e il Concerto per pianoforte n. 1 di Medtner con la Russian National Philharmonic di Mosca; le cantate Sulamith di Jan van Gilse e John of Damascus di Sergei Tanejev con la Netherlands Radio Philharmonic Orchestra. Si dedica inoltre ad eseguire lavori di compositori contemporanei quali Dean, Fedele, Broström, Visman, Campogrande, Martinsson, Golijov, Thorvaldsdottir, Tarnopolski, Rääts e molti altri.

@ laverdi

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