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Jader Bignamini

© Stefano Buldrini


Jader Bignamini è Direttore musicale della Detroit Symphony Orchestra e direttore residente dell’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano. Dopo essere stato scelto nel ’98 dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’Orchestra Sinfonica di Milano, inizia il suo percorso all’interno dell’Istituzione che lo vedrà passare dall’Orchestra al podio, fino ad essere nominato nel 2010 Direttore assistente e dal 2012 Direttore associato.
Negli stessi anni, dopo un’intensa gavetta che che lo vede iniziare a dirigere all’età di 19 anni, avvengono i debutti ufficiali: nel repertorio sinfonico è la Quinta di Mahler a segnare il suo esordio nel 2011 con la sostituzione del direttore titolare poco prima dell’inizio della seconda parte del concerto passando così dalla sua postazione di clarinettista a quella di direttore.
La settimana seguente dirige anche il concerto per i 150 anni dell’Unita d’Italia alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano, mentre debutta poi ufficialmente con l’opera nel 2012 con Andrea Chenier di Umberto Giordano e Carmen di George Bizet, che segnano l’inizio della sua carriera internazionale.
Nel 2013 Bignamini inaugura il Festival Verdi di Parma con Simon Boccanegra e immediatamente dopo questa prima significativa esperienza diviene ospite a livello internazionale di numerosi istituzioni in Italia e all’estero: il Teatro dell’Opera di Roma, la Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Regio di Torino, il Rossini Opera Festival di Pesaro, Il Festival di Martinafranca e all’estero a Francoforte, New York, Los Angeles, Toronto, Mosca, Tenerife, in Giappone e in Sud America. Il vasto repertorio sinfonico rappresenta la sua ecletticità come direttore con i grandi autori in ambito russo, tedesco e austriaco quali Čajkovskij, Glinka, Musorgskij, Rimskij-Korsakov, Prokof’ev, Stravinskij, Brahms, Beethoven, Strauss e Mahler, senza tralasciare i francesi Debussy e Ravel, e ovviamente gli italiani Respighi, Paganini e Vivaldi. Collabora con solisti di primo piano quali Maximilian Hornung, Kian Soltani, Joshua Roman, Isabelle Faust, Karen Gomyo, Francesca Dego, Natasha Korsakova, Kolya Blacher, Lylia Zilberstein e Sergei Babayan.
Nel 2013 ha anche l’occasione di fare da assistente al M° Riccardo Chailly per l’Ottava sinfonia di Mahler.
Fra i successi delle ultime stagioni in ambito operistico, Madama Butterfly al Metropolitan di New York e alla Staatsoper di Vienna, i concerti di gala al Festival di Salisburgo, allo Schleswig-Holstein Music Festival di Lubecca con l’orchestra Radiophilharmonie di Hannover e alla Royal Albert Hall di Londra.
Dirige anche Trovatore al Teatro dell’Opera di Roma e a Francoforte, Manon Lescaut al Bolshoi di Mosca con Anna Netrebko e Yusif Eyvazov per la prima assoluta  in Russia e con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, I Puritani al Festival di Montpellier e al Teatro Massimo di Palermo e Don Carlo all’Opera di Tenerife e Traviata alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera.
Per il repertorio sinfonico nell’ultima stagione da segnalare i debutti con orchestre quali: San Diego Symphony, Detroit Symphony, Milwaukee Symphony, Minnesota Orchestra, Yomiuri Nippon Symphony, Osaka Philharmonic e Lubijana Philharmonic Orchestra.
Bignamini dirige inoltre il primo tour asiatico del soprano Anna Netrebko e del tenore Yusif Eyvazov a Hong Kong, Seoul, Taipei, Tokyo e Nagoya nel 2016, nel 2017 in America a Los Angeles, Toronto e Calgary e nel 2018 il tour sudamericano in Cile, Brasile, Perù, Argentina, in Florida e Dubai.
Subito dopo torna nuovamente in Giappone nel 2018 in tournée con il Teatro dell’Opera di Roma per dirigere la Traviata con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino già diretta al Teatro dell’Opera di Roma. La sua carriera, in costante ascesa sia in ambito operistico che sinfonico, lo vede ospite di importanti teatri e istituzioni in Europa e all’estero quali il Neue Oper di Francoforte per una nuova produzione di Forza del destino, Dutch National Opera di Amsterdam per Madama Butterfly e dopo il successo di Rigoletto nel 2015 il ritorno al Festival di Santa Fe in New Mexico per La Bohème oltre che il debutto con l’opera russa Eugene Onegin.
Nell’ultima stagione debutta con la Dallas Symphony Orchestra e con la Houston Symphony Orchestra.
Torna anche alla Fenice di Venezia per la produzione di Elisir d’amore appena prima della chiusura per il lockdown italiano. Durante l’ultima estate è protagonista del Gala Rossiniano all’Arena di Verona dove tornerà nel 2020 per la produzione di Turandot per il debutto di Anna Netrebko.
Ha diretto due concerti al Circo Massimo di Roma per la stagione estiva dell’Opera di Roma con Anna Netrebko e Yusif Eyvazov dove è poi appena tornato per Petite Messe Solennelle di Rossini all’Opera di Roma. Nell'ottobre 2020 dirige poi Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo immediatamente dopo aver inaugurato la sua direzione musicale alla Detroit Symphony Orchestra, lo scorso settembre.
Quest’anno sarà di nuovo sul podio della Neue Oper di Frankfurt per una nuova produzione di Luisa Miller. Dopo una serie di concerti sinfonici in Europa inoltre tornerà in America la prossima primavera sempre a Detroit e Milwaukee. Tornerà anche a Monaco di Baviera per Turandot al Festspiele prima di dirigerla in Arena. Tornerà quindi a Toronto per una nuova produzione di Forza del destino oltre che alla Toronto Symphony Orchestra per concerti sinfonici per poi dirigere concerti sinfonici in tour in Cina. Continua parallelamente la sua collaborazione con il soprano Anna Netrebko e il tenore Yusif Eyvazov per concerti in Europa e con il tenore Juan Diego Florez. Il maestro ha inoltre inciso un Cd dedicato al Belcanto con il soprano Marina Rebeka per l’etichetta americana Prima Record oltre che arie d’opera con Anna Netrebko e Yusif Eyvazov per la Deutsche Grammophon.

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