Cenni Storici

Nel luogo che oggi ospita l'Auditorium di Milano, ad inizio secolo si ergeva una sala cinematografica rionale in mezzo alla campagna.

I primi cenni sul “Cineteatro la Montagnetta” sono del 1920; la sala allora aveva 2000 posti e proponeva film muti di seconda o terza visione. Con l’avvento del cinema sonoro, il “Cineteatro la Montagnetta” si adegua al nuovo corso, riducendo il numero di posti, cambiando nome e gestione e diventando “Cinema San Gottardo”. Amplia la propria attività anche con prime visioni e film parlati. Resta tuttavia una sala periferica, dove vengono proiettati due film al giorno e spesso di seconda visione. A dare lustro e una nuova impronta architettonica al cinematografo fu la riprogettazione di Alessandro Rimini, iniziata a partire dal 1936.

La Società Anonima Immobiliare Rione San Gottardo affidò all’architetto la ristrutturazione del cinematografo e allo stesso tempo la progettazione di uno spazio destinato ad esercizi commerciali e abitazioni civili, per un quartiere che si stava pian piano trasformando e ammodernando. Il “Cinema Teatro Massimo” inaugurò il 20 ottobre 1938 con la proiezione di Hanno rapito un uomo e riuscì a mantenere la sua funzione per tutti gli anni della guerra, del dopoguerra, del boom economico e fino agli anni 70’ proponendo film di carattere popolare, commedie brillanti del cinema nostrano, western all’italiana e pellicole avventurose d’oltreoceano. Tuttavia, la difficoltà di gestire una sala così grande senza prime visioni importanti, lo portarono alla chiusura.

Nel 1979 diventò studio di registrazione per programmi televisivi fino a quando, negli anni ’90, grazie all'intervento dell'imprenditore Agostino Liuni, lo Studio d'Architettura Marzorati realizzò un progetto di ristrutturazione completato nel 1999. La sala, pensata fin dall’inizio come uno spazio multifunzionale utilizzabile per diverse attività, dai concerti di musica sinfonica, corale e da camera, jazz e musica leggera fino alle proiezioni di film su grande schermo, è stata ufficialmente inaugurata il 6 ottobre del 1999 con la Sinfonia n. 2 "Resurrezione" di Mahler diretta da Riccardo Chailly diventando così la nuova sede stabile dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.