Cenni Storici

La storia dell'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo ha inizio nel 1920 circa, quando, tra Via Torricelli e via Conchetta, aprì i battenti il cineteatro Montagnetta (2000 posti), una delle tante e modeste sale rionali inaugurate nelle zone periferiche della vecchia Milano nel periodo tra le due guerre. Il curioso nome del cineteatro derivava da una piccola collinetta che sorgeva nelle vicinanze, in un’area che all’epoca era in aperta campagna. Gli spettacoli organizzati dal cineteatro Montagnetta erano solitamente film, accolti con notevole successo.

Nel 1932 cambia nome diventando il Cinema San Gottardo: la nuova società che prende in gestione la sala ne riduce i posti, diminuisce i prezzi iniziando però ad offrire due spettacoli al giorno. Cinque anni dopo, nel 1937 il Cinema chiude i battenti per riaprire il 20 ottobre 1938 con la proiezione Hanno rapito un uomo (Righelli, 1938) oltre all’immancabile cinegiornale su Mussolini.

Il Cinema Massimo attraversa, senza nuove crisi e chiusure temporanee, la storia della città di Milano durante la Seconda Guerra Mondiale e il dopoguerra fino agli anni 70’ proponendo sempre film di carattere più popolare, sia italiani che americani, spaziando dalle commedie brillanti del nostro cinema, i western all’italiana fino alle pellicole avventurose d’oltreoceano.

Il Cinema Massimo chiude definitivamente nel 1979 diventando studio di registrazione per programmi televisivi fino agli anni ’90 quando, grazie all'intervento dell'imprenditore Agostino Liuni, lo Studio d'Architettura Marzorati realizza un progetto di ristrutturazione completato nel 1999. La sala, pensata fin dall’inizio come uno spazio multifunzionale utilizzabile per diverse attività, dai concerti di musica sinfonica, corale e da camera, jazz e musica leggera fino alle proiezioni di film su grande schermo, è stata ufficialmente inaugurata il 6 ottobre del 1999 con la Sinfonia n. 2 "Resurrezione" di Mahler diretta da Riccardo Chailly diventando così la nuova sede stabile dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Nel 2001 il Sindaco di Milano Gabriele Albertini ha ribattezzato Largo Gustav Mahler lo spazio antistante l'Auditorium, a riconoscimento della realtà musicale e culturale sviluppata a Milano da laVerdi.